Nel centro di Roma, a due passi da Villa Torlonia, potete visitare il museo “casina delle civette”. Un edificio unico nel suo genere, che vi farà sentire catapultati all’interno di un cartone animato Disney.

Hello dreamers,

negli ultimi anni ho imparato sempre più ad apprezzare i palazzi delle città e le storie che si nascondono dietro le facciate più particolari. Non potevo dunque esimermi dall’inserire la Casina delle Civette nel mio tour di due giorni a Roma. Dopo “mangiare la migliore carbonara”, era al secondo posto tra le cose che non vedevo l’ora di fare!

Ovviamente sono stata a Roma diverse volte, dunque questa potrebbe non essere la prima cosa che consiglierei di vedere in assoluto rispetto alle altre maestosità che ci regala la capitale italiana. Se però avete diversi giorni o come me avete avuto la fortuna di visitarla più volte, vi consiglio caldamente di inserirla tra le tappe.

Dove si trova la Casina delle Civette?

La Casina delle Civette è un ex residenza della famiglia Torlonia. Si trova infatti a due passi dalla Villa Torlonia, all’interno di un parco pubblico omonimo di Roma.
L’esterno è visitabile gratuitamente, mentre l’interno trasformato in museo è visitabile a pagamento.

Io avendo poco tempo ho potuto visitare solo l’esterno. Ma mi piacerebbe tornare per godermi anche le particolarità del museo.

 

Come mai si chiama Casina delle Civette? Ci sono delle vere civette?

Questa è stata la prima domanda che mi sono posta e in realtà la risposta è no.
Il suo nome particolare non nasce dalla presenza di vere civette che volano nel giardino, ma bensì dal tema ricorrente in tutta la villa.

I due edifici di cui è composto il complesso architettonico sono il villino principale e la dipendenza, collegati tra loro da una galleria di legno e un passeggio sotterraneo.

come mai si chiama Casina delle civette?
Come mai si chiama Casina delle civette?

La storia della Casina delle Civette dal 1840 ad oggi.

L’edificio è stato ideato nel 1840 da Giuseppe Jappelli su incarico di Alessandro Torlonia come luogo di evasione rispetto alla residenza principale (Il Casino Nobile di Villa Torlonia).

Nell’ottocento veniva chiamata Capanna Svizzera in quanto l’aspetto rustico ricorda quello di uno chalet, fino al 1908 quando fu trasformato in “Villaggio medievale” su commissione di Giovanni Torlonia Junior che ci abitò fino alle sua morte nel 1938. Il piccolo edificio divenne così una raffinata residenza con loggette, torrette, vetrate colorate…

Da "villaggio medievale" a Casina delle civette
Da “villaggio medievale” a Casina delle civette

Dal 1916 diventa ufficialmente una “Casina delle Civette” con l’inserimento di 2 vetrate con le famose civette stilizzate tra tralci d’edera realizzate da Cambellotti, arrivando poi all’inserimento ossessivo di decorazioni a forma di civetta all’interno (nel mobilio) ed esterno. Giovanni Torlonia Junior era amante dei simboli esoterici.

La Casina delle Civette è stata costruita e modificata negli anni, dunque troviamo diversi stili dal richiamo medievale al liberty.

Dal medioevale al liberty, lo stile della casina delle civette di Roma
Dal medioevale al liberty, lo stile della casina delle civette di Roma

Durante la seconda guerra mondiale fu occupata da truppe anglo-americane e semidistrutta.
Nel 1978 Villa Torlonia (in condizioni disastrose) fu infine acquistata dal comune di Roma.
Un disastroso incendio nel 1991, acuito da furti e vandalismi, la portò ad un restauro più che necessario che si completò nel 1997.

le civette della casina delle civette a Roma
le civette della Casina delle civette a Roma

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