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Hola Crew!

È giugno e… tanta voglia di weekend nell’aria!
Questo mese vi accompagnerò in un viaggio culinario in uno dei miei Paesi preferiti: la Spagna!

Perché la Spagna? Perché il clima è sempre piacevole, perché ci sono davvero tantissime città da visitare, perché è abbastanza vicina da potersi concedere un weekend fuori porta, perché le persone sono fantastiche e perché… si mangia benissimo!

Lascerò a Federica il piacere di proporvi la sua to-do-list qui (qui), mentre io mi occuperò della mia personalissima to-eat-list, con la classifica dei miei postacci spagnoli preferiti a Madrid, Barcellona, Valencia e Malaga.

Madrid

Bellissima in tutte le stagioni, Madrid è la mia meta spagnola preferita. Ci sono stata ben 5 volte negli ultimi 7 anni, l’ultima nel 2014. Un posto dove mi sento sempre a casa. Pulitissima e vivibilissima, meno cosmopolita di Barcellona ma sempre super allegra!

1. Venta El Buscon
 (sito): a due passi da Porta Sòl, negli anni questo pub/ristorante ha mantenuto intatte le sue caratteristiche, e non mi ha mai deluso. Perfetto sia per un pranzo veloce che per una cena “comoda”: piatti tipici spagnoli, dalle tapas alle più sostanziose raciones… troverete sempre qualcosa di gustoso da mettere sotto i denti! Provate il pane con le acciughe, la tortilla di patate e, se siete fortunati, non fatevi scappare il loro chuleton de buey, 1 kg di felicità sotto forma di bistecca. Intanto che aspettate il vostro tavolo, gustatevi una birra al bancone o un bicchiere della loro sangria rivisitata, spizzicando olive. Prezzi super competitivi.

2. La Casa del Abuelo (sito): amanti dei gamberi, questo è il vostro posto! Nella stessa via della Venta El Buscon, la Casa del Abuelo raccoglie ancora i vecchi madrileni che si fermano a spizzicare qualcosa prima della cena. Attenti, però, hanno aperto anche un ristorante, io qui parlo solo del tapas bar! Negli anni ha aumentato un po’ i prezzi, ma raccoglie una decina di ottime tapas a base di gamberi, da quelli fritti con aglio e peperoncino, a quelli in pastella o alla griglia. Obbligatorio, un bicchiere di vino tinto dolce. Si mangia in piedi e tovaglioli e scarti finiscono a terra. Se non volete camminare su un tappeto di teste di gambero, andate presto. Anche se il posto mette allegria, un cartello vi ricorderà che è proibito cantare.

3. Mercato di San Miguel (sito): prima dell’avvento dei market food gastrofighetti, c’era il Mercato di San Miguel. Una struttura bellissima, disseminata di sorprese gourmet. Perfetta per una pausa pranzo, troverete dalle ostriche alla paella, dalla birra al vino con pagliuzze dorate, dai churros ai dolci glassati. Trovatevi un angolino libero nei pochi spazi comuni e partite in esplorazione (magari a turno). Il banco con le tapas di merluzzo è sempre il top. I prezzi variano in base alla vostra furbizia.

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4. Museo del Jamono (sito): quattro/cinque sedi disseminate in posizioni strategiche per tutta Madrid, e soprattutto a pochi passi dal centro e dai principali musei. Non si può andare a Madrid senza aver segnato le posizioni dei vari Musei del Jamon sulla cartina. Li riconoscerete per la schiera di prosciutti appesi. Bocadillos (piccoli panini), jamon (prosciutto) iberico e serrano, queso (formaggio), come se non ci fosse un domani. Perfetti per uno spuntino, un pranzo tra un’attrazione e l’altra, ma anche per del sano shopping gastronomico (se volete dei souvenir goderecci, acquistate qui). Servono anche piatti più complessi, anche di pesce, ma vi consiglio di sistemarvi alla barra (bancone), ordinare una clara (birra con limonata) e di fare quattro chiacchiere con il barista.
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5. Pasticceria La Mallorquina (sito): state prenotando l’albergo? Ecco, fate a meno di richiedere la colazione, perché in piena Porta Sòl esiste La Mallorquina. L’atmosfera sembra essersi fermata ai vecchi bar polverosi di una volta (e anche la clientela non è da meno), ma quello che troverete vi stupirà: scegliete tra le mille brioches e dolci esposti e ordinate il vostro caffè cortado al banco. Prezzi di una volta. Ottimo il torrone, da portare come ricordo.

 

Barcellona

Anche se Madrid ha un posto speciale nel mio cuore, Barcellona ha qualcosa di unico al mondo. L’ultima (e terza) volta che l’ho visitata era il 2013, insieme a 5 amici in un memorabile viaggio on the road. Le sue strade sono coloratissime e brulicanti di vita e, ovviamente… è la capitale delle tapas!

1. Barrio Gòtico (sito): a mio avviso il quartiere più affascinante di tutta Barcellona. Perfetto verso sera, quando le sue stradine si riempiono e gli innumerevoli locali offrono una serie infinite di tapas in grado di soddisfare i vostri gusti. Per questo, non me la sento di indicarvi una location precisa: semplicemente, perdetevi e assaggiate tutto ciò che vi ispira!

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2. La Boqueria (sito): portare me in un mercato gastronomico è come portare un bambino al parco divertimenti. Con il tempo, ho messo a punto un piccolo menù/tour: se volete darmi ascolto fatevi subito tentare dai coni di carta colmi di assaggi di chorizo e jamon che trovate all’ingresso. Superati i banchi di frutta, tenendo leggermente la destra rispetto l’ingresso principale, troverete un piccolo banco pieno di empanadas, tacos, tortillas. Seguite poi il profumo di pesce, finché non troverete un banco che vi offrirà spiedini di gamberi e minuscoli calamaritos fritti: una delizia. Ora dirigetevi verso l’estremità opposta del mercato, sempre rispetto all’entrata, troverete Mas, i suoi coni di formaggio e delizioso pata negra. Per concludere, tornate verso l’ingresso (sentendovi pure liberi di guardare male chi ordina un trancio di pizza) e chiudete con un bel frullato. Il mio preferito è cocco e pitahaya (o frutto del drago, un frutto rosa dalla polpa bianca puntinata): sembra quasi di bere un frappé! Così, avrete speso una decina di euro, assaggiando un po’ di tutto, in poco più di un’oretta e mezza.

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3. Marina Moncho’s (o Marina Bay) (sito): solitamente cerco di fuggire davanti ai ristoranti delle zone turistiche, cercando luoghi più suggestivi e defilati. Invece devo ricredermi su questo locale di Barceloneta: non ho ancora assaggiato una paella più buona della loro. Ottimi anche i gamberi. Le tapas sono perfette da dividere come antipasto. Se pensate di cenare lì, prenotate un tavolo sulla loro terrazza: la vista e l’atmosfera sono meravigliose. Il rapporto qualità/prezzo/atmosfera è ottimo (circa 30 euro), anche se la sangria, praticamente obbligatoria, fa lievitare un po’ il prezzo.

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4. Casa Gracia (sito): questo non è un ristorante, ma un magnifico ostello a pochi passi da Casa Batlò. Le foto parlano da sole! Le colazioni sono abbondanti e quasi ogni sera organizzano serate a tema, con ottimo cibo, sulla loro suggestiva terrazza. Ve lo consiglio!

 

Malaga

La piccola cittadina di Malaga è perfetta per un weekend mordi e fuggi (o come ho fatto io lo scorso anno, per un addio al nubilato!): potete visitare le diverse attrazioni, come la Alcazaba, passeggiare per le vie del centro, godervi qualche ora di sole in spiaggia e perdervi nelle sue sorprese gastronomiche in poco più di due giorni.

1. El Pimpi (sito): questo gustosissimo ristorante è un’istituzione di Malaga. Forse un po’ turistico, ma ricco di proposte davvero gustose, come un vasto assortimento di bocadillos e tantissimo pesce fresco. Potete scegliere tra le pittoresche sale interne (è quasi un labirinto), la terrazza o la piazzetta. Alla sera, conviene prenotare, di giorno, con un po’ di pazienza, è possibile trovare posto anche all’ultimo.

 

2. Antigua Casa de Guardia (sito): davvero un postaccio, ma ricco di storia. Sede delle antiche carceri, le sue pareti ora ospitano una serie di botti di vino da cui scegliere quale farsi servire. Si beve in piedi, si urla all’oste che vino si vuole e il conto viene scarbocchiato direttamente sul bancone con un pezzo di gesso. Portatevi tante monetine. Un’esperienza imperdibile.

 

3. El Trillo – La Campana – El Piyayosito el trillosito la campana – sito el piyayo): accorpo questi tre locali per offrirvi un mini tour di tapas, in vero stile spagnolo. Sono abbastanza vicini tra loro, e vi offriranno tre atmosfere diverse. Accomodatevi fuori dal El Trillo e fatevi portare le loro crocchette, insieme a una sangria. Poi proseguite a La Campana, e assaggiate i loro calamaritos: strepitosi, soprattuto insieme a una buona birra. Oppure la torta di gamberi. Per finire, andate da El Piyayo (proprio di fronte): assaggiate le loro melanzane fritte con il miele e, se volete proseguire con qualcosa di più sostanzioso, la loro zarzuela di pesce (ma deve piacervi l’aglio!).

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4. Ciringuito Picasso (sito): proprio sulla spiaggia di Malagueta, questo chiringuito vi offrirà tutti i servizi da spiaggia, più un gustosissimo ristorante. Il pesce è freschissimo, cucinato alla griglia sulle tipiche barche riadattate all’uso. Provate gli spiedini di sardine, sono ottimi. Come anche gli onnipresenti calamaritos fritti o i loro parenti più grandi, ma alla griglia. Con tutte queste proposte, passerete più tempo in pausa pranzo che al sole…

 

Valencia

Anche Valencia tra le città spagnole ha decisamente il suo perché ed è stata un’altra tappa del mio viaggio on the road del 2013. Il mare non è vicinissimo al centro, rispetto a Malaga o Barcellona, ma il complesso della Città delle Arti e delle Scienze del Calatrava e il centro storico valgono senza dubbio un weekend!

1. Cerveceria 100 Montaditos (sito): è vero, stiamo parlando di una catena di birrerie. Ma la sede dei 100 Montadidos in Plaza de la Reina a Valencia ha lasciato un posto indelebile nel mio cuore. Non so se sia lo spirito di Valencia o le volte che ci siamo stati, anche solo per una birra e per un singolo montaditos, o quando sia la birra che il montaditos sono stati più di uno, ma tra tutte le sedi (che ho visitato nelle diverse città spagnole), questa è la migliore.

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Vi è venuta voglia di partire? E soprattutto, qual è la vostra città spagnola preferita? Sapete, io non vedo l’ora di prenotare il mio prossimo weekend!

 

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