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Buongiorno Dupers!
È esplosa la primavera, con tutti i suoi colori e profumi!

Cosa c’entra con la cucina, direte voi? Be’, questi sono i mesi migliori per iniziare la vostra piccola coltivazione di piante aromatiche!

Non allarmatevi! Non servono grandi spazi, potrete tranquillamente sfruttare lo spazio di un piccolo terrazzo e, in cambio di qualche accorgimento e un po’ d’acqua, avrete sapori freschi per tutta l’estate (e anche oltre!).

Riuscireste a far morire di sete anche un cactus, dite? Non siete sole. Ma se siete riuscite a padroneggiare il vostro smartphone, sono certa che saprete anche gestire degli innocui vasetti di piantine!

 

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Quali piante scegliere?

Quelle che più vi piacciono! Banale? No, perché se non sopportate il sapore di salvia o basilico, è inutile che lo inseriate nel vostro piccolo erbario.

State sul classico, scegliendo tra rosmarino, salvia, basilico, timo, prezzemolo, erba cipollina, origano, maggiorana. Andate pazze per il mojito? Una pianta di menta marocchina! Vi piace il piccante? Scegliete una varietà di peperoncino. Potrete anche coltivare alcune piante officinali, come la malva, l’ortica, la lavanda e preparare le vostre tisane. Le zanzare vi tormentano? Scegliete la citronella!

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Semi o piantina?

Scelte le vostre piante (se siete alle prime armi, iniziate con 3-4 varietà), avete due alternative: la semina o la piantina già pronta nel suo vasetto. Nel primo caso, dovrete armarvi di un bel po’ di pazienza, per vedere crescere la vostra piantina. Nel secondo caso, be’… dovrete solo scegliere un bel vaso!

In generale, prezzemolo, erba cipollina, basilico e peperoncino, crescono molto velocemente. Nel giro di un mese o due potrete già raccogliere i frutti. Un po’ più complicati sono il rosmarino, la salvia, il timo, l’origano e la maggiorana. In questo caso, forse la piantina già pronta fa al caso vostro. Delle buone piantine costano 1-2 euro a seconda della varietà scelta. Accertatevi che siano del tipo commestibile (alcune varietà sono solo ornamentali).

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La semina

Se scegliete la semina (coraggiose!), vi conviene acquistare anche un piccolo semenzaio, o dei piccoli vasetti. Ci sono poi dei praticissimi dischetti di torba che una volta bagnati aumentano di volume fornendovi la base necessaria alla coltivazione delle vostre piantine (senza bisogno di circondarsi di sacchi di terriccio). Scegliete anche un buon fertilizzante biologico liquido, da aggiungere all’acqua che darete giorno dopo giorno alle vostre piante.

In commercio potete trovare bellissimi starter kit con tutto l’occorrente per iniziare, vasetti, semi e dischetti di torba: li propongono Tiger e Ikea oppure potete trovare su Amazon questi fantastici box di Plant Theatre, se volete osare!

Dietro alle confezioni di semi c’è tutto quello che dovrete sapere sulle prime cure: i mesi migliori per piantare, quanta in profondità deve stare il seme, se possono stare all’aria aperta in pieno sole o all’ombra, il momento del rinvaso. Distribuite alcuni semi della stessa qualità in 2-3 vasetti diversi: non tutti germoglieranno, così aumenterete le possibilità di riuscita, e usate lavagnette, cartoncini o bastoncini da ghiacciolo per ricordarvi che tipo di seme avete piantato. Quando le vostre pianticelle inizieranno a crescere forti e sane, procedete al rinvaso.
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Vaso e rinvaso

Non lasciatevi ingannare da quei piccoli vasetti tanto carini: le piante hanno bisogno di spazio per crescere! Quindi, sia che abbiate acquistato le piante già cresciutelle, sia che la vostra semina abbia avuto successo, prima o poi dovrete procedere al rinvaso.

Vasetti di 8-10 cm basteranno solo per i primi mesi: saranno molto scenografici sul vostro balcone, in cucina o sulla vostra tavola apparecchiata. Ma a meno che non vogliate sperimentare la coltivazioni di rosmarini bonsai, vi consiglio di passare a vasi di 15-20 cm.

I vasi (di terracotta o plastica) dovranno essere forati sul fondo e ricordatevi anche di prendere i sottovasi corrispondenti, se non volete pozze d’acqua e terriccio ovunque. Vi servirà un po’ di terra nuova e del concime: rivolgetevi a un vivaio o a un negozio specializzato per trovare quello che meglio risponde alle vostre esigenze.

Potete anche scegliere i vasi rettangolari, lunghi, e rinvasare insieme le piantine, lasciando spazio sufficiente tra una radice e l’altra: avrete una composizione bellissima e molto decorativa!

Ricordatevi solo che le piantine vanno rinvasate con il blocco di terra dove sono cresciute, per evitare di danneggiare le radici.

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Cura e manutenzione

Le piantine vanno curate! Per questo è utile avere un piccolo quaderno dove segnare ogni quanto vanno bagnate, se hanno bisogno di luce o ombra, se soffrono il caldo, quando sono state fertilizzate, etc. Tiger ci propone questo: non è bellissimo? 

Un altro aiuto lo potete trovare in questo libriccino, insieme a tante idee per ampliare il vostro orticello: “L’orto sul balcone” – Giunti Demetra Editore.

Per evitare che le vostre piante siano infestate da piccoli parassiti, c’è un consiglio semplicissimo: uno spicchio d’aglio infilato nel terriccio. Tranquille, non sentirete nessun odore e, se siete fortunate, germoglierà anche lui!

Se proprio l’aglio non vi va giù, potrete preparare un infuso molto forte di ortica e spruzzarlo sulle piante un paio di volte alla settimana, con uno spruzzatore apposito.

Usate solo rimedi naturali o biologici, perché quelle piante finiranno sulla vostra tavola e nel vostro stomaco!
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Uso e conservazione

Una volta cresciute forti e sane, le vostre piante si presteranno a tutti i vostri usi culinari: insaporiranno insalate, verdure, arrosti, formaggi, sughi e ne farete una buona scorta anche per tutto l’inverno.

Al momento della raccolta, non decimatele come se fosse passato sopra un caterpillar. Capisco che vogliate preparare il pesto con il basilico fresco, ma se lo amate così tanto, pensate a moltiplicare le piantine prima di decimare l’unica, magari piccolina, che avete sul balcone.

Un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, qualche stelo di erba cipollina o di timo alla volta, presi un po’ qui un po’ lì, soprattutto agli inizi, saranno più che sufficienti.

Se invece vedete che la vostra produzione è a pieno regime, potete pensare di metterne via un po’ per i mesi freddi.

Basilico, menta e salvia sono perfetti congelati a foglie. Basta raccoglierle, lavarle bene, disporle ordinatamente su un foglio di carta forno e congelarle distese (o formeranno un blocco unico indivisibile). Il giorno dopo, potrete radunarle velocemente in diversi sacchetti per il gelo e rimetterle in freezer.

Lo stesso vale per prezzemolo ed erba cipollina: in questo caso però, consiglio di tritarli e di metterli in piccoli contenitori con coperchio adatti al freddo, li doserete facilmente con un cucchiaino quando vi serviranno.

Timo, origano, maggiorana e peperoncini sono perfetti essiccati: fatene un bel mazzetto e legateli a testa in giù in pieno sole, riparandoli dall’umidità. Una volta perfettamente secchi, potrete metterli in vasetti di vetro separati per non disperdere il loro aroma.

Lo stesso procedimento si può fare per il rosmarino, anche se trovo che il suo sapore risulti un po’ alterato: è comunque una pianta resistente, quindi, con le dovute cure, resisterà per tutto l’inverno.

Le erbe e i peperoncini sono fantastici anche per insaporire l’olio: attenzione, però, devono essere sempre perfettamente essiccati, perché l’acqua presente in esse può creare muffa o tossine pericolose (la parola botulino vi dice niente?).

Nessun pericolo, invece, se le unite al del sale, tritando tutto finemente con un frullatore e lasciandole stese ad asciugare qualche giorno, prima di richiuderle in un vasetto di vetro: se amate la carne o il pesce alla griglia, questo sale aromatico sarà la vostra arma culinaria migliore!

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Insomma, non resta che rimboccarsi le maniche di una bellissima camicia a quadrettoni e mettersi con le mani nella terra, proprio come si faceva da bambini!

Buona coltivazione e… buon appetito!

kiki tales snapchat

 

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