Buongiorno dreamers,
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Questo giorno ricorda il brutale assassinio di tre sorelle rivoluzionarie nel 1960 nella Repubblica Dominicana. I loro corpi martoriati vennero buttati in un burrone, simulando un incidente.
I dati dell’Onu rivelano che il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale, dal proprio partner o da un’altra persona.
E in Italia, secondo i dati Istat di giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Si tratta del 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre.

Come sapete il team di Kiki Tales è tutto al femminile e abbiamo voluto affrontare il tema attivamente.
La nostra food blogger Chiara, cintura nera di kick boxing, ci ha portato nella palestra Vecchia Maniera di Borgo Ticino (Novara) dove si allena settimanalmente, per parlarci di difesa.
Ad aspettarci un insegnante che ha fatto un pezzo di storia degli sport da combattimento in Italia, Claudio Alberton con 26 cinture come insegnante tra Mondiali ed Europei “Pro” negli sport da ring.

In questo articolo vi riassumerò tutti i consigli che ci a dato Claudio su possiamo difenderci in caso di aggressione.
Vi consiglio anche la visione del video che troverete in fondo a questo articolo per comprendere al meglio le mosse e le posizioni.

Innanzitutto bisogna fare distinzione tra i vari tipi di aggressione:
– rapina o a sfondo sessuale?
– l’aggressore è armato o non armato?
– è da solo o in branco?
– è un branco a scuola o in strada?
– vi trovate in un posto isolato o in città?
– ti ha colta di sorpresa o con un minimo di preparazione?

Ognuno di questi casi è diverso dall’altro, come è diversa la reazione di ogni persona.
Ti auguro di non trovarti mai in situazioni simili, ma se ciò dovesse succedere puoi seguire qualche nostro consiglio e nozione per provare a fuggire senza farti del male.
Sii però consapevole che leggendo questo articolo o facendo un solo corso di autodifesa non avrai la certezza di saper gestire la situazione!

Perché un solo corso di autodifesa non basta?
Una ragazza che non hai mai seguito corsi di combattimento prima non può pensare di acquisire le tecniche e avere i riflessi necessari in soli 6 mesi. Soprattutto se uniti al fattore psicologico e di ansia che si attiva in situazioni pericolose.
Con la pratica costante della scuola di combattimento puoi essere avvantaggiata perché ti abitua al contatto. In un contesto di difesa personale, con le vecchie discipline, non viene affrontato il contatto allo stesso modo. Non sai davvero come reagiresti dopo un pugno o un calcio. Sul ring ti abitui alle distanze, alla reazione immediata e anche al dolore, avere meno paura della reazione dell’aggressore e nel reagire.
Lo sport di combattimento, inoltre, aiuta anche a stare in forma perché tutti i muscoli del corpo sono in movimento.
Per tutti questi motivi approcciarsi alla difesa personale, dopo aver seguito dei corsi di combattimento, può risultare più semplice.

Come reagire in caso di rapina?
Nel limite di ciò che possono rubare è meglio assecondarli sempre, soprattutto se armati.
Non rischiare la vita per un iPhone!
Se ci tieni molto ad oggetto che vorrebbero rubarti puoi fare finta di darglielo e appena prima di lasciarglielo, quando l’aggressore è distratto ed ha abbassato la guardia, tu reagisci e lo disarmi. E poi scappi.
Questa mossa è rischiosa, puoi provare a farla se hai una buona reazione e un ottimo allenamento.

Come posso evitare un’aggressione?

Sarò banale, ma per evitare un’aggressione ci vuole prima di tutto buon senso.
Purtroppo possiamo essere aggredite ovunque, ma cerchiamo di non sfidare la fortuna.
Evita le strade buie, malfamate e desolate soprattutto se sei sola. Piuttosto fai la strada più lunga e non infilarti all’interno del bosco come Cappuccetto Rosso!
Se proprio non puoi evitare di fare una strada simile, sii almeno pronta a reagire e ad aiutarti con un “kit di sicurezza”.
Non camminare mai contro i muri se la strada è deserta, perché dietro l’angolo (cieco e buio) potrebbe esserci qualcuno. In quel caso è impossibile vederlo e lui può giocare sull’effetto sorpresa colpendoti o sbattendoti contro il muro.

Cosa posso utilizzare per difendermi?
Sarebbe meglio avere sempre con noi un “kit di sicurezza”, che ci possa aiutare in queste situazione.
Spray al peperoncino. In Italia è legale, controlla il dosaggio per essere sicura. Quando lo utilizzi devi spruzzare verso l’aggressore mentre il vostro viso è girato dall’altro lato, preferibilmente coperto con un fazzoletto. Questo perché se c’è vento lo spray può attaccare anche te.
– Se sei in America puoi usare anche il taser;
Oggetti appuntiti sotto mano come un penna, le chiavi, un cacciavite… che puoi utilizzare per difenderti!
Ad esempio se stai andando verso la macchina in un parcheggio vuoto e deserto non cercare le chiavi nella tua borsa alla Mary Poppins davanti alla macchina (dando così tempo ad un possibile aggressore di colpirti alle spalle). Mettila nella tasca del cappotto quando sei ancora con i tuoi amici al bar e poi tienile in mano mentre arrivi alla macchina.
– Il fischietto è molto utilizzato in Inghilterra, perché permette di farti sentire e di attirare l’attenzione. Come anche urlare. Considera però che se da una parte attiri l’attenzione, dall’altra potresti infastidire l’aggressore. Di solito o si spaventa oppure si arrabbia. Se sei in un posto deserto forse è meglio evitare, considerando il fatto che non sai come reagirà! Inoltre se hai un’arma puntata contro il collo, urlando potresti fare pressione involontariamente e farti del male.
– Se hai la borsetta sotto mano e le braccia libere puoi utilizzarla per colpirlo, e considerando quanto pesano le nostre borse sarà sicuramente un colpo più forte di un nostro pugno!
– Nel caso di aggressione di sera puoi avere i tacchi, in quel caso non avere paura a sfruttarli. Utilizzali per colpire le parti molli dell’aggressore, o per provocargli micro fratture alle dita dei piedi.
– Se sei disarmata guardati intorno per capire se puoi utilizzare qualcosa a tuo vantaggio, come ad esempio la ghiaia.

Dove e come devo colpire l’aggressore?
Se è armato è molto difficile riuscire a reagire senza farsi male, anche involontariamente.
Se non è armato puoi cercare di liberarti seguendo questi consigli.
Colpisci le parti molli: occhi, genitali e gola. Utilizza gomitate, ginocchiate, calci, unghiate e testate. Evita i pugni e schiaffi perché difficilmente lo metterebbero ko. Se vuoi colpire con le mani utilizza le parti molli o le orecchie (in questo caso provocherai un istantaneo mal di testa).
Non si parla di leve, difficili da utilizzare in situazioni simili anche dai più esperti.

Avrai un solo momento per agire, non colpire se non sei pronta e colpisci bene così da essere sicura di stupirlo e avere il tempo di scappare.
Il tutto cambia sicuramente anche in base alla posizione, per questo ti consiglio la visione del video.

Se è un’aggressione a sfondo sessuale è probabile che ti abbia steso a terra.
Se sei a terra e ha qualcosa con cui colpirlo tienilo in mano e nascondi la mano sotto la schiena. Se hai una borsa tienila vicino così da poterla utilizzare nel momento giusto.
Non stare con la testa appoggiata a terra o sospesa, perché in caso di aggressione potresti colpirla e farti male. Tieni la testa alzata con il mento appoggiato sullo sterno. Urla e muovi le gambe in aria, agitando i piedi per cercare di tenerlo lontano.
Quando si avvicina colpisci ripetutamente occhi e gola se hai un oggetto appuntito, così l’aggressore mollerà la presa e tu avrai il tempo di scappare. Ricordi i punti molli perfetti da colpire?
Se sei disarmata puoi premere le dita contro i suoi occhi o mordergli la giugulare. I genitali sono difficili da colpire in questa posizione. Sono sicuramente scelte estreme, ma se non avete alternative questi sono ottimi modi per fargli abbastanza male da scappare.

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Se ti sta per sbattere contro il muro fai sempre attenzione alla testa, perché colpendola potresti anche svenire. In questo caso l’aggressore avrà le mani impegnate o tenendoti zitta o attaccata al muro tramite il collo, dunque hai libere le braccia per colpirlo. Se ti tiene ferme le braccia, puoi usare le gambe o dargli una testata.

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Se hai il viso girato contro il muro non riesci a capire che cosa sta per succedere, quindi devi essere pronta a lavorare con le braccia dando gomitate e manate.
Oppure puoi spingere violentemente indietro, cercando di dargli una testata mentre vai indietro, così che si generi un corridoio libero dove puoi scappare mentre lui cerca ancora di capire cosa è successo e di reagire.
Se hai i tacchi gli puoi pestargli le dita dei piedi così da generare delle micro fratture.

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Nel limite del possibile cerca di fargli capire che tutto è ok, lo so che è molto difficile.
In questo modo l’aggressore si rilasserà, perché penserà di averla vinta… e in quel momento agisci.
L’importante è che appena ne hai la possibilità corri e scappi più lontano possibile.

In questo articolo ci siamo focalizzate su uno scenario pubblico e con uno sconosciuto; ma molti di questi consigli valgono anche se in casa o con persone che si conoscono.

Ringraziamo ancora una volta la palestra Vecchia Maniera e il suo staff per averci accolte e permesso di divulgare tante informazioni puntuali riguardo un tema così importante.
Non abbiamo la presunzione di sostituire un corso, ma spero che questo articolo vi sia servito a darvi alcune pillole utili per la difesa.
Parafrasando le parole di Claudio, per potervi difendere in sicurezza seguite un corso di arti di combattimento: con una sana pratica vi divertirete imparando! Oltre a rimanere in forma. :P
Se volete iniziare a praticare un corso di combattimento in Italia noi vi consigliamo la rete di palestre Born to Fight!

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