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Buongiorno dreamers,
oggi continuo il mio diario di viaggio raccontandovi cosa ho visto e fatto il terzo giorno a Los Angeles.
Nel primo articolo vi avevo detto che la sera prima ci siamo addormentati involontariamente prestissimo, saltando anche la cena! Per questo motivo il terzo giorno è stato molto frenetico, in quanto abbiamo cercato di recuperare ciò che avevamo lasciato indietro il giorno precedente.
In ordine, abbiamo visto: Santa Monica – Rodeo Drive – Little Tokyo – Santee Avenue – Griffith Observatory – LACMA.

 

Santa Monica
La mattina presto siamo usciti per raggiungere Santa Monica, che distava mezz’oretta dal nostro Hotel. Purtroppo il tempo non era dei migliori… speravo già di fare delle bellissime foto con l’alba del sole! E invece il grigio milanese ci ha seguito anche a LA.
Quando siamo arrivati abbiamo sbagliato parcheggio, in quanto ce ne sono due vicini: uno per solo due ore e uno per l’intera giornata. Se pensate di stare poche ore vi consiglio ovviamente di non parcheggiare in quello a giornata, anche se il parcheggio ad ore è molto molto piccolo e si riempie facilmente. Se vi va di fare quattro passi vi conviene parcheggiare nei silos del centro, anche perché molti di questi sono convenzionati con negozi e ristoranti quindi se fate acquisti avrete uno sconto sul parcheggio!
La spiaggia non era molto affollata, ma la polizia controllava costantemente la situazione (hanno anche portato via un barbone).
I gabbiani erano ovunque! E la cosa divertente è che continuavamo a vederli rubare cose nelle borse lasciate incustodite sul bagno asciuga… non me li aspettavo così! ahaha

Io mi sono innamorata delle torrette dei guardia spiaggia! E l’acqua dell’Oceano è davvero freddissima come dicono!

Il molo è davvero caratteristico, una delle cose che mi sono piaciute di più di Los Angeles.
Vi sono molti negozietti e bar, oltre al famosissimo parco con la ruota panoramica (su cui purtroppo non sono salita). L’atmosfera è resa ancora più particolare per il fatto che ci sono degli artisti di strada che suonano ogni genere di musica.
Questo pontile è uno dei due capolinea della Route 66, che spero di percorrere interamente un giorno!

 

Rodeo Drive

Ritornando verso la zona centrale di Los Angeles si arriva a Beverly Hills e alla famosissima Rodeo Drive. Questa via ospita tantissimi negozi di lusso, tra cui i grandi nomi italiani, ed è così conosciuta grazie al film Pretty Woman, dove una giovanissima Julia Roberts fa Shopping in questi negozi.
L’architettura di questi edifici è molto interessante, ma la via si percorre molto velocemente… a meno che non abbiate il budget per fare shopping qui.
Le palme sono davvero ovunque, ma rendono anche tutto più bello!

 

 

Little Tokyo

Prima di questa tappa ci sarebbe stato il Disney Concert Hall, ma purtroppo quel giorno era chiuso. Controllate sempre prima sul sito il giorno di chiusura settimanale e se ci sono qualche festività, perché tendono a cambiare spesso e le guide cartacee ovviamente possono non essere aggiornate.
Ci siamo però tornati a fine viaggio, quindi lo potrete vedere in un prossimo articolo.
A Downtown c’è una piccolo angolo di Giappone nascosto.
Non lasciatevi scoraggiare dalle vie degradate e poco sicure che circondano Little Tokyo, purtroppo a Los Angeles il distacco tra diverse aree è molto netto.
Abbiamo trovato le vie decorate a festa e l’atmosfera che si respirava penso sia la stessa che si potrebbe provare in Giappone (per come me lo immagino io).
Qui troverete tanti negozietti tipici e sushi bar. Se siete appassionati della terra del sol levante non potete perdervi questa meta.

 

Santee Alley

Avevo letto su internet che Santee Alley era un mercato all’aperto molto interessante per acquistare capi di street style a poco prezzo. Una volta arrivati, però, abbiamo deciso di saltare questa tappa in quanto le bancarelle/negozi non ci sembravano interessanti e l’area ci pareva anzi poco sicura.
Però abbiamo visto dei graffiti molto carini sulla via.

 

 
Griffith Observatory

Griffith Observatory = una delle cose più belle che ho visto in tutto il viaggio.
Questo osservatorio, in cima ad una collina di Hollywood, permette di ammirare le stelle e vedere un magnifico tramonto sulla città di Los Angeles.
La struttura in se è molto bella, ma la vista non ha paragoni. Poter vedere la scritta di Hollywood, un tramonto con dei colori mai visti e una città scintillante in lontananza è stato magnifico.
Praticamente ogni sera ci sono degli eventi aperti al pubblico. Dopo il tramonto il personale esce in giardino e monta dei telescopi per permettere ai visitatori di ammirare le stelle e i pianeti visibili.
Il gift shop è stato la mia fine, tantissimi gadget di astronomia firmati Nasa.
I miei lettori più nerd apprezzeranno il nome del bar dell’osservatori: Café at the End of the Universe.

Da raggiungere non è semplicissimo. Quando ci siamo stati noi una strada era chiusa e il navigatore continuava a volerci portare sulle strade private, dei residenti. Se vi perdete probabilmente finirete al Griffith Park, dove un ranger vi indicherà la strada giusta per raggiungere l’osservatorio.
I parcheggi sono tanti, ma se come nella nostra serata, ci sono degli eventi possono finire… e in quel caso si parcheggia tutti a bordo strada senza problemi. (un po’ come a Milano! :P)

 

 

LACMA

Il LACMA è il “Los Angeles County Museum of Art”. Da amante dei musei ho cercato i più interessanti da vedere negli States.
Se però non siete appassionati d’arte vi consiglio comunque di visitarlo di sera per l’installazione che si trova davanti all’ingresso.
L’installazione Urban Light di Chris Burden è una foresta di lampioni degli anni ’20 che illuminano l’imponente museo.
Vi perderete tra i pali dei lampioni e vi divertirete a scattare tante foto.

 

La lunga giornata finisce con un panino del McDonald’s mangiato in tarda serata in albergo.
Non so come sia possibile, ma tutto ciò che abbiamo preso da mangiare aveva un gusto totalmente diverso dai menù italiani.
Così tristi ed affamati, con lo stomaco sottosopra, ci siamo addormentati nella nostra ultima notte a Los Angeles.
Se dovete mangiare in un fast food non scegliete McDonald’s, ma di questo vi parlerò meglio in un prossimo articolo! :)

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