Buongiorno dupes girl,
oggi vi parlerò di un evento che vi farà cambiare opinione su di me.
Sotto le vesti di una fashion blogger (o almeno ci si prova) si nasconde un’anima moolto nerd.
Da venerdì 24 a domenica 27 ho partecipato al mio primo hackathon.
La global game jam consiste nel realizzare un videogioco in 48h su un tema stabilito svelato in sede.
Per questa edizione il tema era la citazione di Anais Nin “we do not see things as they are, we see them as we are“.
Io ho partecipato nella sede di Milano, al Politecnico, insieme ad altri 290 jammers!
Vi cercherò di raccontare come abbiamo passato queste 48h di follia, anche se in totale l’avventura è durata tre giorni, spero che vi piaccia leggere un articolo un po’ diverso dal solito.

P.s. attenzione, vi avviso che vedrete delle foto non adatte ai più sensibili… la mia faccia non sarà proprio quella di una blogger. Quindi se siete allergici alle occhiaie, abbandonate subito questo post.

Hello dupes girl,
this post is about an events really different.
Under the fashion blogger clothes (o better I try to be a fashion blogger) there is a nerd soul. 
From Friday 24 to Sunday 27 I joined my first Hackathon.
The global game jam is a jam in which you have to create a videogame in 48h with a common theme.
For this edition the theme was the quotes of Anais Nin “we do not see things as they are, we see them as we are“.
I joined the jam in the Milan site, at Politecnico, with other 290 jammers!
I will talk about this 48h of madness, an adventure of three days, I hope that you will like it.

P.s. Attention! You will see my circles in all this photos! I know, I am not a good fashion blogger. lol.

Day 1
Sveglia alle cinque di mattina per prendere il mio solito treno delle sei per Milano, è dura la vita del pendolare.
Lo sciopero e il ritardo del treno mi hanno cambiato i programmi, pensavo di andare a lezione la mattina e partecipare agli incontri prejam nel pomeriggio… ma alla fine mi sono ritrovata al Politecnico già alle nove… e già a quell’ora si iniziavano ad intravedere le mie occhiaie!

I woke up at 5 am for my train to Milan. Because of the strike I had to change my plans! You can see my circles! 

Alle 15 il mio ragazzo e i suoi compagni di corso hanno presentato i loro giochi. Mentre provavo vari giochi sentivo già l’aria della jam, e soprattutto ero ansiosa di conoscere il tema… che doveva essere rivelato alle 17, ma per vari ritardi erano quasi le 19.

At 15 pm my boyfriend and his classmates had a exhibition of their videogames. I try so many games! And I couldn’t wait for know what was the theme! 

La regola numero uno della ggj è che non si parla della ggj, ovvero non si può rivelare il tema a nessuno perché qualcuno nel mondo non avrà ancora iniziato la jam (tutti gli stati iniziano alle 17 ora locale)… tutto in segreto per le maledette Hawaii!!

The first rules of ggj is that you can’t talk about ggj, you can’t talk about the theme until the ufficial site publish it… because all the world start the jam at 17 pm local hour. 

Le prime ore si dedicano alla creazione del concept, noi abbiamo deciso di utilizzare il metodo dei sette cappelli per il brainstorming. Abbiamo iniziato a lavorarci in sede, per concludere l’idea davanti ad una birra e la cena al birrificio di Lambrate.
Un po’ a causa della stanchezza, un po’ dell’alcol, abbiamo iniziato a lavorare su due concept moolto particolari… il primo era dedicato alla visione del mondo dei complottari… il secondo di un bambino che vuole diventare un supereroe. Ma a causa di diritti di copyright abbiamo dovuto modificare alcune cose, la notte porta consiglio!

The first 12 hours are dedicated at the concept, we used the brainstorming. We started the work in the Politecnico and finished with the dinner and a good beer.
We had two ideas, one about the conspiracy… and one about a child who wants to be a superhero… because of the copyright we had to change something. After that we went to sleep.

Day 2
Appena svegli, a causa della mia ipersensibilità alla luce, abbiamo avuto un ulteriore idea… o semplice follia. Nome in codice un chien and l’och (potete capire solo se conoscete il dialetto Piemontese, sarebbe un cane nell’occhio) di chiara ispirazione al dadaismo… ovvero la visione dei pallini colorati causati dalla troppa esposizione della retina ad una forte fonte luminosa.

Dopo il primo caffè abbiamo ripreso coscienza e abbiamo puntato sul concept del bambino, apportando alcune modifiche al plot.
Abbiamo presentato il videogioco agli altri jammers e scoperto i giochi degli altri.
Dopo di che ci siamo divisi i compiti. Io che mi occupavo della grafica ho seguito la parte di character design (siate clementi, non ho mai fatto nulla di simile prima!) e del mood del gioco. Il mio ragazzo e suo fratello invece si occupavano della stesura della trama e di come realizzare i minigiochi.

After the coffee we worked on the concept of the child.
We had a meeting about the concepts of all the jammers.
I worked on the graphics, starting with the character design. (I am a complete noob about videogame graphics) and the mood of the game. My boyfriend and his brother worked on the code, the plot and the minigames.

Io ho finito la grafica del primo e del secondo livello, realizzato il menù dei giochi, le cinematics del primo livello e tutti i personaggi. I ragazzi si sono occupati del codice e delle musiche.

I finished the graphic of the first and the second level, the menu, the cinematics of the first level and all the characters. The guys worked on the code and the musics.

Day 3
A causa del sonno e del cibo poco salutare (per una ragazza che ha dei problemi di intolleranza a tutto come me) eravamo abbastanza provati, ma pronti a finire il più possibile.
Così cuffie e Dubstep per me! Ho finito le cinematics, realizzato il menù iniziale, fatto i badge dei livelli e infine il video di presentazione.

Because of the junky food and the asleep night we were really tired, but ready for another day, with earphones and dubstep music! I finished the cinematics, the menu, the badge and the video.

L’esperienza è stata fantastica. Nelle Jam non c’è un vincitore, anche se alcuni giochi si sono distinti.
Io ho apprezzato moltissimo i due giochi da tavolo.
Il mio team era troppo piccolo e inesperto per sperare di raggiungere grandi risultati, quindi non penso che il mio videogioco sia super. Penso che l’esperienza e l’evento lo siano stati.
Quindi se anche tu sei attratta da questo mondo e vuoi metterti alla prova (e cercare di sopravvivere a queste 48h) sappi che nel 2015 l’aula L26 ci sarà Pier Luca Lanzi (prof del polimi ed organizzatore dell’evento) e tanti jammers come me che ti aspettano!

This experience was amazing. In the jam there is no winner, but some games were better than others.
I really like the two board games.
My team was little and unskilled for achieve big results, so I don’t think that my videogame is amazing… but I think that the jam is amazing!
I learn sooo much! So if you are interested in this world you could try this jam (and survive!) in 2015. We will wait for you!

Ecco il video del mio gioco:
This is the video of the game:


Questo invece è il link al sito da cui se volete potete scaricarlo: I wanna be a hero
This is the link for the download of the game: I wanna be a hero

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